SETA (15/05/08)
ALICANTE
Un’arancia sul tavolo
Il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto, tu
Dolce dono del presente
Frescura della notte
Calore della mia vita*
<<…erano al dessertquando accadde ad Harvè Joncour di alzare lo sguardo verso Helene. Era seduta dall’altra parte del tavolo, accanto ad un seducente gentiluomo inglese che, curiosamente, sfoggiava sul risvolto del tight una coroncina di piccoli fiori blu. Hervè Joncour lo vide chinarsi verso Helene e sussurarle qualcosa all’orecchio. Helene si mise a ridere, in un modo bellissimo, e ridendo si piegò leggermente verso il gentiluomo inglese arrivando a sfiorarne, con i suoi capelli, la spalla, in un gesto che non aveva nessun imbarazzo, ma solo una sconcertante esattezza. Hervè Joncour abbassò lo sguardo sul piatto. Non potè fare a meno di notare che la propria mano, stratta su un cucchiaino d’argento, stava indubitabilmente tremando.
Più tardi, Hervè Joncour si avvicinò, barcollando per il troppo alcol bevuto, ad un uomo che stava, solo, al tavolo, guardando davanti a sè, con una vaga espressione ebete sul volto. Si chinò verso di lui e gli disse lentamente: “Devo comunicarvi una cosa molto importante: facciamo tutti schifo. Siamo tutti meravigliosi e facciamo tutti schifo.”>>**
*poesia di J. Prevert
**estrapolato da “Seta” di Alessandro Baricco

Lascia una Risposta